LE RAGAZZE SONO CURIOSE COME I RAGAZZI

Evelyn Riha non si è mai riconosciuta nei tradizionali ruoli di genere. Sia ai tempi della scuola quando è stata la prima ragazza in un gruppo di lavoro formato solo da ragazzi, sia quando è stata una delle poche donne che ha superato l’esame finale come tecnico informatico. In un’intervista, la tirolese, che ora lavora in veste di Distinguished Senior Systems Engineer alla sede NTS di Innsbruck, ci spiega come ha trovato la sua strada nell’IT, in quanto donna, e come si possano ispirare altre giovani ad entrare nel settore.

NTS: Come è entrata nel mondo dell’informatica?

Evelyn Riha: In realtà sono sempre stata interessata ai computer. Mi piace il fatto che vengono affrontati problemi chiari che si possano risolvere come dei puzzle. Naturalmente all’inizio ero un po’ scettica, perché a scuola ci dicevano che l’informatica era più adatta agli uomini. Purtroppo, non si incontrano ancora molte donne nei settori tecnici, anche se oggi ce ne sono di più rispetto ad allora. Ma le preoccupazioni iniziali di non essere presa sul serio in quanto donna o che le mie competenze venissero messe in discussione non sono mai state confermate.

Quali consigli darebbe alle giovani che vorrebbero entrare nel mondo dell’informatica?

Le incoraggerei sicuramente. Il settore informatico è molto vario. Le persone sottovalutano l’importanza della componente sociale in questa professione. Non si sta solo seduti dietro a un PC, ma ci si relaziona anche molto con altre persone. Quindi il consiglio che rivolgo a tutte le ragazze che sono insicure su questo percorso è questo: partecipate a tutti gli incontri e conferenze possibili, fate rete con le persone del settore e scambiate idee.

E soprattutto: siate intraprendenti, osate e abbiate il coraggio di riconoscere le vostre even tuali mancanze, perché ovviamente non potete sempre sapere tutto.

“Sii intraprendente, osa e abbi il corraggio di riconoscere anche le tue mancanze, perché non puoi sempre sapere tutto.”

Evelyn Riha Distinguished Senior Systems Engineer, NTS Innsbruck

Cosa bisogna fare per incoraggiare un maggior numero di donne a scegliere una carriera nell’IT?

In realtà si comincia con l’istruzione e poi con l’orientamento professionale.

Entrambi vengono fatti spesso ancora in modo molto tradizionale. All’epoca mi dicevano: “Sei una donna, avrai certamente una predisposizione al sociale, dovresti entrare, per esempio, nel settore dell’assistenza”. Altri mi suggerivano di fare la fiorista o la parrucchiera. Ma non sono mai stata interessata a nulla di tutto ciò. Le ragazze sono curiose quanto i ragazzi, anche quando si tratta di argomenti tecnici. Questo dovrebbe essere comunicato meglio a scuola e nella formazione. Bisogna togliere alle ragazze la paura dell’ignoto. L’informatica non è così spaventosa come molti pensano. Sarebbe importante dare loro l’opportunità di farsi un’idea del settore e spiegare quali siano gli aspetti davvero rilevanti. E il genere non è certamente uno di questi.

In che misura le aziende IT traggono vantaggio da una maggiore presenza femminile?

Credo che le donne abbiano un approccio diverso alle sfide e alla soluzione dei problemi e valutino prospettive diverse. Il settore sta semplicemente diventando più diversificato, così come i prodotti che ne derivano. Più punti di vista diversi ci sono, più solide diventano le soluzioni. In definitiva, è un’ulteriore opportunità per sfruttare meglio le tecnologie e le loro possibilità.